29 gennaio 2014

[ bloccare l'ossidazione del rame ]

Storicamente parlando, il rame è il metallo che l'uomo usa da più tempo.
E' stato il primo dei metalli che l'uomo ha scoperto all'incirca 9000 anni A.C. e con molta probabilità per puro caso, notando che determinate pietre tenute vicine a forti fonte di calore, colavano strane sostanze verdastre.



L'ascia con la lama in rame dell'Uomo del Similaun http://www.altemontagne.it/Archeologia_Montagna/Rame/Similaun/Uomo_Similaun.html



Da allora l'uomo non ha mai smesso di usarlo potendo contare sulle sue numerose qualità.
Prime fra tutte: la sua elevata malleabilità, la spiccata conducibilità elettrica e termica (seconda solo a quella dell'argento ma per ovvi motivi usato maggiormente rispetto a quest'ultimo) e non per ultima la sua resistenza alla corrosione dovuta ad una patina naturale aderente alla sua superficie che lo protegge dagli attacchi del tempo.
Proprio questa sua ultima caratteristica è causa purtroppo di effetti collaterali nell'uso del rame in bigiotteria.
Il rame reagisce in maniera molto più sensibile, rispetto agli altri metalli, con l'atmosfera che lo circonda dando origine alla formazione di composti che si depositano sulla sua superficie.
Inserisco qua un link in cui si spiega piuttosto dettagliatamente, ma in maniera comprensibile a tutti, come avvengono tali reazioni ed in presenza di quali condizioni.
Certe interazioni che avvengono in natura col passare di poco o molto tempo, possono essere riprodotte rapidamente sul rame per ottenere volontariamente delle patine colorate.
Purtroppo non sono una grande amante delle patine colorate, non rientrano nelle mie passioni e preferisco evitarle vista la loro tossicità (trovate informazioni sulla loro tossicità in tutti i link che ho riportato), ma cercando informazioni per voi ho trovato questi due post di un caro amico molto preparato ed ho pensato di metterli a disposizione nel caso non ci foste ancora arrivati:

Guida sulle patine prima parte
Guida sulle patine seconda parte


Un altro tipo di reazione a cui dobbiamo pensare è quella derivata dal contatto della nostra pelle con i monili in rame.
Il rame, sempre per il solito principio delle patine, reagisce con l'acidità più o meno spiccata della nostra pelle dando origine a patine verdastre che poi si trasferiscono su di noi lasciando quegli antiestetici segni.
Torniamo quindi al motivo ti questo post, la necessità di fissare le nostre creazioni con prodotti adeguati al fine di evitare due cose: l'antiestetica colorazione della pelle, e la scomparsa della patina in cui ci siamo impegnate tanto, conseguenze inevitabili a cui lo sfregamento continuo con pelle e tessuti porta.


Esistono attualmente un paio di prodotti adatti alla protezione dei nostri gioielli in rame, anche se io ve ne consiglio caldamente uno soltanto.

Quello che io uso e che vi consiglio è un prodotto a base di Cere microcristalline.
La cera microcristallina è costituita da una miscela di idrocarburi saturi e insaturi, ad alto peso molecolare. Ha origine dalla raffinazione del petrolio, è quindi di origine sintetica ma non tossica.
E' usata per effettuare la caratteristica lucidatura a cera ed è inoltre impiegata per rimuovere lo sporco in superficie e per dare una finitura protettiva ad una vasta gamma di materiali, come cuoio, metalli vari, marmo e pietra.
Lascia sulla superficie trattata un sottile film trasparente estremamente duro, che dona una lucentezza satinata, proteggendo da attacchi esterni (ossidazione, ruggine, polvere, alcool etc.) e nel caso del rame ravvivando i riflessi rossastri.
E' altamente infiammabile, quindi attenzione alle fiamme!!

L'altro prodotto che viene usato è quello che in molti definiscono "plastificante"   , a causa della sua composizione (resine sintetiche) e del tipo di finitura molto lucida, a mio avviso poco naturale.
Veniamo subito al motivo per cui lo sconsiglio: nonostante i produttori lo definiscano totalmente inerte una volta asciutto, rimane il fatto che allo stato naturale in cui si presenta (liquido) inerte non lo è affatto, anzi è estremamente dannoso.
Per non creare incomprensioni, sottolineo che una volta applicato ai nostri oggetti ed asciugato non è assolutamente dannoso, è dannoso però per noi che lo utilizziamo nella sua forma originale e che abbiamo a che fare con le sue esalazioni allo stato liquido.
Il problema non sta nell'origine resinosa, ma in due additivi che si trovano nel prodotto: il metiletilchetone e lo  Xilene.
Entrambi sono altamente pericolosi se inalati, altamente infiammabili ed irritanti per gli occhi.
Vi consiglio caldamente di leggere i link, rimane comunque a voi la scelta del prodotto migliore da usare.

Ricordate che la conoscenza e l'informazione dovrebbero essere sempre alla base delle nostre scelte.
A tal proposito invito tutti coloro che volessero e che fossero in possesso di informazioni più complete delle mie a dire la loro.
Non ho mai pensato di possedere la verità assoluta, magari però tutte le nostre piccole conoscenze messe insieme possono arrivarci un po' più vicino, come dire...l'unione fa la forza!






 
 




19 commenti:

  1. Come al solito i tuoi post sono molto utili**
    Io per ora sto utilizzando una sorta di vernice spray, che applico sempre per mantenere le patine ecc... ma non la uso sulle monachelle perché secondo me potrebbe dare fastidio...
    Però non è un prodotto specifico per gioielli, infatti sono ancora alla ricerca di quello "perfetto" XD
    Posso chiederti che cera microcristallina usi?
    Io volevo provarla ma non ho ancora trovato nulla :(
    Grazie ancora per i tuoi consigli ;)

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    1. Purtroppo Martina il prodotto che uso non l'ho comparto su internet, altrimenti avrei messo il link, l'ho trovato in un negozio specializzato, è in forma liquida e si dà con un panno!
      Per quanto riguarda quello che usi tu, puoi leggere la composizione e farti un' idea della sua validità !!

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  2. Utile ed interessante, come sempre, il tuo post.Ho cercato il plastificante e mi è stato proposto "Plastivel della Max service" con
    le stesse caratteristiche, non ti so dire la composizione. Lo conosci? Il prodotto a base di cere microcristalline protegge solo la
    patinatura o risolve anche il problema delle allergie da contatto? Grazie, a presto

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  3. Il plastificante di cui mi parli non lo conosco e l'unica indagine che si può fare quando te lo propongono è controllare la composizione! La cera funge anche da isolante nel caso delle allergie, solo dove la zona di contatto è superficiale (non nel caso degli orecchini dove temo che l'unica soluzione che escluda veramente le allergie sia il plastificante). Questo che ti dico è frutto di una mia personale esperienza diretta, non l'ho trovato scritto da nessuna parte! Non si può nemmeno escludere a priori il bisogno di ripetere nel tempo i trattamenti con le cere dal momento che esiste la possibilità che il continuo sfregamento in certe zone porti alla scomparsa del film protettivo che si crea.

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  4. ciao Lucia sto usando il plastificante. Mi piace moltissimo la rifinitura che da ai pezzi e lo trovo davvero imbattibile sulle patine. Se come dici tu, allo stato solido non è dannoso, continuerò ad usarlo perchè trovo che sia il prodotto migliore come rifinitura.
    Per quanto riguarda la parte liquida, quella che interessa me, io lo spruzzo SEMPRE all'aperto e mi metto sempre la mascherina, non quella per la polvere, quella proprio prottettiva e filtrante, quella che uso quasi (ma mi sto impegnando) sempre, quando lavoro.

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    1. grazie per il post sempre moolto utile e interessante ;)

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    2. Effettivamente le case produttrici riportano scritto sulle confezioni che allo stato solido non è dannoso...ma non ti nascondo che io rimango comunque diffidente!!
      Ben venga però usare le giuste precauzioni come fai tu!!

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    3. ciao grazia mi dici come si chiama il plastificante?

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  5. Questo post cade a fagiolo: sono alla ricerca del prodotto perfetto che so pure qual è ma non riesco a raggiungerlo... per ora!
    Io uso una cera microcristallina, la Reinnessance Wax, secondo me è buona e dà un bell'effetto impastato e caldo. Temo solo che l'effetto sia poco duraturo. Mi piacerebbe usare il plastificante, ma non mi fido molto per via del contatto con la pelle, mi è stato detto che non è così garantito. Mah, saperlo.....credo che continuerò con la cera anche perché toglierla e passare ad altro... è poi un attimo!
    Grazie!

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    1. L'effetto delle cere è abbastanza duraturo, ma non eterno, questo è fuori discussione. E' risaputo che i trattamenti con le cere, sia che siano sintetiche o naturali come la carnauba (le cere sintetiche sono da preferire perché appunto più resistenti di quelle naturali ) sono da ripetersi nel tempo perché a causa della frizione con la pelle e le stoffe il film protettivo creato, viene meno. Del resto qualsiasi gioielliere che si rispetti, quando acquisti oro o argento ti dice di passare una volta all'anno per la lucidatura, che poi mai nessuno lo fa è un altro discorso :)

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  6. Un post da incorniciare: grazie davvero! Io, per tentare almeno di rallentare l'ossidazione, su certi pezzi do una spruzzata di vernice cosiddetta ecologica (dupli color - aqua): almeno un annetto sembra tenerlo egregiamente, ma non so come si comporterà in futuro. E una delle paure maggiori è che l'ossidazione pian piano si formi comunque, mentre la verice impedisca la pulitura. Sebbene, sfregando e insistendo bene, questa vernice in effetti se ne va un po'. Ho cercato informazioni in internet, sono finita fra le vernici nautiche e non mi è sembrato opportuno, alla fine mi sono un po' arresa. Ora leggo i tuoi consigli e... ti farei un monumento, grazie mille! Per non perlare della segnalazione dei post sulle patine: grazie, grazie, grazie!!!!

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    1. A mio tempo, anche a me, qualche post è stato di aiuto, se posso ricambiare il favore e dare qualche informazione utile anche soltanto ad una manciata di persone, per me è un onore!!

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  7. Ciao Lucia..eccomi finalmente! scusate il ritardo..ma ultimamente faccio fatica con tutto! Il post che ho seguito direi che un ottimo segnalibro..parlando di patine è conservazione nel tempo posso dire con affermazione che la cera sia un ottimo prottetivo è conservatore..ma ahimè tende a scomparire nel tempo. Lo noto nel lavoro di restauro è lavorando con fogli d'oro ò ramati, una volta patinato il mobile serve prottegere la sua brillantezza, la cera a questo scopo è un buon sigillante..ma sparisce dando origine alla ossidazione dei microcristalli di rame. Vero ci sarebbe il composto con la resina a protezione durevole per sempre..provandola effettivamente di dimentichi dell'ossidazione..ma rimane quella lucentezza che non sempre sopra un mobile vecchio possa fare da vettore..quindi tornando a noi con i metalli ( il chè interessa anche me ) che ne pensi invece della resina epossidiche?..Le resine epossidiche sono ottimi adesivi e sono uno dei pochi adesivi utilizzabili con i metalli, vengono usate anche come stuccatori per il legno nel campo restauto se non addirritura come lucentezza per vasellami in terracotta ..Noto inoltre che le nostre colleghe oltre oceano la usa in svariati campi tra cui Art Metal su orecchini e bracciali come collane ò cammei..è vero da noi le regole sono piu restrittive..ma mi chiedo se loro la utilizzano cosi spesso un motivo ci sarà?..che ne pensi?..a presto!

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    1. E' un piacere sentirti Piera oltretutto con una valanga di informazioni!
      Conosco abbastanza bene le resine epossidiche, sono delle resine sintetiche che hanno un largo impiego soprattutto nell'arredamento.
      Il pavimento della mia vecchia casa era tutto in resina epossidica e le scale della mia nuova casa pure!!
      Si usano per rifinire superfici grezze e non e renderle stabili, repellenti all'acqua, e facili da pulire senza rovinare la finitura.
      Anche quelle però hanno i loro limiti, si ossidano pure loro con il tempo tendendo ad ingiallire e se sottoposte a continui sfregamenti anche quelle non sono eterne.
      Nel pavimento di casa mia la finitura veniva meno dove il passaggio era continuo e la ditta che me lo ha fatto consigliava di trattarlo con una cera specifica almeno un paio di volte all'anno!! Addirittura dopo circa 4 anni ho dovuto farlo rifare tutto perché non era messo bene!!!
      Sono perfettamente consapevole che l'usura di un pavimento non è lontanamente paragonabile a quella di un oggetto indossato, il continuo calpestio è ovviamente molto invasivo, ma non ti credere che la resina epossidica sia eterna e priva di difetti.
      Credo semplicemente che sarebbe più saggio metterci l'animo in pace e cominciare a pensare che i nostri gioielli hanno bisogno di manutenzione ed ogni tanto è bene ripassare la cera, come si faceva una volta;)
      Purtroppo oggigiorno si è perso il senso del "prendersi cura delle cose" (così come dei rapporti) e si finisce per adoperare mezzi più invasivi per non doverci più pensare !!

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  8. Ciao! Arrivo solo ora XD
    Post molto molto interessante e grazie per i link!
    Mi informerò bene sulle cere microcristalline :-P
    Grazie! Luca

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    1. Non mi devi ringraziare, anche se non sono un'amante delle patine, i tuoi post erano veramente ben fatti!!

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  9. Ciao Lucia, il tuo post è senz'altro utile, ma penso che vadano fatte alcune precisazioni. La cera sulle patine composte da ossidi e sali del rame non proteggono alcunchè, quel tipo di composti va assolutamente isolato dalla pelle e dall'inalazione perchè tossico. Inoltre la cera non solo non è eterna (non lo è nemmeno la vernice seppur data in più strati) ma su oggetti che stanno molto a contatto con la pelle o con gli indumenti viene via in pochissimo tempo. Molti artigiani americani che conosco utilizzano entrambe le soluzioni soprattutto in presenza di patine altamente tossiche: sia la vernice per isolare al meglio possibile e poi anche la cera per dare una finitura più naturale.
    Lavorando coi metalli, le patine e gli ossidi, facendo saldature e anticando le superfici si viene in contatto con una marea di composti chimici di cui non solo non è bene fidarsi ma dai quali si deve assolutamente imparare a proteggersi. Così come si fa per non respirare i fumi delle saldature per fare solo un esempio, allo stesso modo si devono prendere le adeguate precauzioni per altri prodotti come un qualunque tipo di vernce spray, che deve essere utilizzato in ambineti ben ventilati, meglio se all'esterno, con un'adeguata protezione (respiratore con filtri adatti e occhiali di protezione). E' importantissimo che chi acquista i nostri oggetti sia protetto dalla tossicità dei materiali, e la cera non è una adeguata garanzia in moltissimi casi. E poi ovviamente va informato sulla corretta manutenzione dell'oggetto acquistato. In ogni caso non ho ancora trovato qualcosa che sia davvero eterno e dall'esperienza di altri mi pare che non ci siano soluzioni perfette.
    Ciao e buon lavoro,
    Alessia

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    1. Grazie Alessia, l'apporto di maggiori informazioni è un tassello in più per tutti!!
      Mi fa piacere che confermi il mio invito alla cautela con certi prodotti.
      Per quanto riguarda le patine, è un territorio che non ho mai esplorato per mancanza di interesse, quindi non mi pronuncio :)
      Ciao,
      Lucia.

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  10. salve a tutti, vi ringrazio per i vostri post, sono molto utili.
    io mi chiamo emiliano e ho fatto l'elettricista per circa 24 anni.
    volevo darvi un suggerimento per quanto riguarda tutto quello che avete scritto e forse potrebbe esservi di aiuto.
    io, come dicevo , lavorando nel settore elettrotecnico, ho riscontrato un problema con dei fili che si usano nei trasformatori e bobine elettriche.
    vado a spiegare ora il dunque: facendo dei collegamenti elettrici alla fine di alcuni lavori, e, dando tensione ( cioe' attaccando la luce come si suol dire) ho notato che non funzionava nulla.
    mi sono chiesto piu volte il perche, ed ho scoperto alla fine che i fili di rame che utilizzano le industrie che costruiscono piccoli , medi e anche grandi trasformatori, sono cveramicati.
    cioe' vengono prima " bagnati" in una soluzione che poi ceramifica il filo che viene di conseguenza poi avvolto in un metallo( avvolgimento).
    potrebbe essere utile capire che tipo di ceramificazione viene utilizzata.
    non so poi di preciso se utilizzino gli stessi prodotti cui parlate voi, ma so che alla fine per poter togliere quella patina applicata sul filo, per avere un contatto , quindi per poi avere il passaggio di corrente ( che con la ceramificazione non c'era) ho dovuto utilizzare della carta vetrata e carteggiare energicamente.
    questi fili ( di misure diverse e sezioni diverse) penso che si possano trovare facilmente, basta comprare bobine ( in gergo le bobine sono solo piccoli o grandi avvolgimenti che dipendono dalla grandezza del trasformatore) o trasformatori non funzionanti. penso che si possano comprare a peso nei ferrovecchi, dove si pèorta il ferro, rame, ecc, tipo le discariche per intenderci.
    se volete contattarmi 377 29 50 209 oppure cocemsas@hotmail.it.
    ciao a tutti e spero di essere stato utile.

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Grazie per avermi dedicato un po' del tuo tempo!