29 novembre 2014

[ questioni di prospettiva ]

Lo è sempre, questione di prospettiva. Un cubo può essere molto di più o molto di meno. Dipende dall'angolazione con cui lo guardiamo, dalla quantità di luce che lo avvolge, dalla qualità del nostro stato d'animo, dal bagaglio di esperienze,  dalla nostra infanzia...dipende. Un "UFO" potrebbe nascondere una natura più ambiziosa e desiderare di essere un anello...




...magari con la giusta prospettiva la cosa potrebbe sembrare più ragionevole.



Anello in argento 925 e smalto a caldo

Ritornare al blog dopo molto tempo mi preoccupa e mi emoziona al tempo stesso. L'assenza è stata lunga ma necessaria come un buon sonno ristoratore dopo una grande fatica. Il vuoto di presenza è stato di fatto colmato da un discreto fermento creativo caratterizzato da un cambio di direzione verso una maggiore professionalità (ancora da inseguire) e dalla comparsa di un nuovo materiale predominante nel mio lavoro: l'argento.
Del mio nuovo compagno vi parlerò in dettaglio, a seguire, con qualche post che credo possa essere di aiuto alle amiche creative che spesso mi chiedono consigli. 
A presto!


5 marzo 2014

Che cosa è successo nel frattempo...




Mi sento mancante nei confronti del mio piccolo blog, ma di fatto è così che affronto i momenti intensi.
Come le piante che per far crescere le nuove foglie tagliano il nutrimento alle vecchie, così io, per dare il meglio di me nella produzione, che gode di un momento veramente intenso, metto da parte tutte quelle cose che potrebbero distogliermi dall'intento principale.
La cosa non mi fa onore, perché alla fine devo tutto quello che sono, al mio piccolo blog...tutto è cominciato con lui.

Magari non tutti avete la possibilità di constatare l'evolversi della mia produzione su FB allora ho pensato di fare un piccolo riassunto qua...provando a scusarmi e a portare testimonianza dei miei "impegni".







Mi sento mancante però anche nei confronti delle storiche amiche blogger, perché anche voi, amiche mie, vi seguo di meno di quello che vorrei.
Cercherò di rimediare...perché alla fine anche voi siete parte di quello che sono ora...


a presto...Lucia.


29 gennaio 2014

[ bloccare l'ossidazione del rame ]

Storicamente parlando, il rame è il metallo che l'uomo usa da più tempo.
E' stato il primo dei metalli che l'uomo ha scoperto all'incirca 9000 anni A.C. e con molta probabilità per puro caso, notando che determinate pietre tenute vicine a forti fonte di calore, colavano strane sostanze verdastre.



L'ascia con la lama in rame dell'Uomo del Similaun http://www.altemontagne.it/Archeologia_Montagna/Rame/Similaun/Uomo_Similaun.html



Da allora l'uomo non ha mai smesso di usarlo potendo contare sulle sue numerose qualità.
Prime fra tutte: la sua elevata malleabilità, la spiccata conducibilità elettrica e termica (seconda solo a quella dell'argento ma per ovvi motivi usato maggiormente rispetto a quest'ultimo) e non per ultima la sua resistenza alla corrosione dovuta ad una patina naturale aderente alla sua superficie che lo protegge dagli attacchi del tempo.
Proprio questa sua ultima caratteristica è causa purtroppo di effetti collaterali nell'uso del rame in bigiotteria.
Il rame reagisce in maniera molto più sensibile, rispetto agli altri metalli, con l'atmosfera che lo circonda dando origine alla formazione di composti che si depositano sulla sua superficie.
Inserisco qua un link in cui si spiega piuttosto dettagliatamente, ma in maniera comprensibile a tutti, come avvengono tali reazioni ed in presenza di quali condizioni.
Certe interazioni che avvengono in natura col passare di poco o molto tempo, possono essere riprodotte rapidamente sul rame per ottenere volontariamente delle patine colorate.
Purtroppo non sono una grande amante delle patine colorate, non rientrano nelle mie passioni e preferisco evitarle vista la loro tossicità (trovate informazioni sulla loro tossicità in tutti i link che ho riportato), ma cercando informazioni per voi ho trovato questi due post di un caro amico molto preparato ed ho pensato di metterli a disposizione nel caso non ci foste ancora arrivati:

Guida sulle patine prima parte
Guida sulle patine seconda parte


Un altro tipo di reazione a cui dobbiamo pensare è quella derivata dal contatto della nostra pelle con i monili in rame.
Il rame, sempre per il solito principio delle patine, reagisce con l'acidità più o meno spiccata della nostra pelle dando origine a patine verdastre che poi si trasferiscono su di noi lasciando quegli antiestetici segni.
Torniamo quindi al motivo ti questo post, la necessità di fissare le nostre creazioni con prodotti adeguati al fine di evitare due cose: l'antiestetica colorazione della pelle, e la scomparsa della patina in cui ci siamo impegnate tanto, conseguenze inevitabili a cui lo sfregamento continuo con pelle e tessuti porta.


Esistono attualmente un paio di prodotti adatti alla protezione dei nostri gioielli in rame, anche se io ve ne consiglio caldamente uno soltanto.

Quello che io uso e che vi consiglio è un prodotto a base di Cere microcristalline.
La cera microcristallina è costituita da una miscela di idrocarburi saturi e insaturi, ad alto peso molecolare. Ha origine dalla raffinazione del petrolio, è quindi di origine sintetica ma non tossica.
E' usata per effettuare la caratteristica lucidatura a cera ed è inoltre impiegata per rimuovere lo sporco in superficie e per dare una finitura protettiva ad una vasta gamma di materiali, come cuoio, metalli vari, marmo e pietra.
Lascia sulla superficie trattata un sottile film trasparente estremamente duro, che dona una lucentezza satinata, proteggendo da attacchi esterni (ossidazione, ruggine, polvere, alcool etc.) e nel caso del rame ravvivando i riflessi rossastri.
E' altamente infiammabile, quindi attenzione alle fiamme!!

L'altro prodotto che viene usato è quello che in molti definiscono "plastificante"   , a causa della sua composizione (resine sintetiche) e del tipo di finitura molto lucida, a mio avviso poco naturale.
Veniamo subito al motivo per cui lo sconsiglio: nonostante i produttori lo definiscano totalmente inerte una volta asciutto, rimane il fatto che allo stato naturale in cui si presenta (liquido) inerte non lo è affatto, anzi è estremamente dannoso.
Per non creare incomprensioni, sottolineo che una volta applicato ai nostri oggetti ed asciugato non è assolutamente dannoso, è dannoso però per noi che lo utilizziamo nella sua forma originale e che abbiamo a che fare con le sue esalazioni allo stato liquido.
Il problema non sta nell'origine resinosa, ma in due additivi che si trovano nel prodotto: il metiletilchetone e lo  Xilene.
Entrambi sono altamente pericolosi se inalati, altamente infiammabili ed irritanti per gli occhi.
Vi consiglio caldamente di leggere i link, rimane comunque a voi la scelta del prodotto migliore da usare.

Ricordate che la conoscenza e l'informazione dovrebbero essere sempre alla base delle nostre scelte.
A tal proposito invito tutti coloro che volessero e che fossero in possesso di informazioni più complete delle mie a dire la loro.
Non ho mai pensato di possedere la verità assoluta, magari però tutte le nostre piccole conoscenze messe insieme possono arrivarci un po' più vicino, come dire...l'unione fa la forza!